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Recensione HiMedia Q10quad 4K3D

HiMedia Q10quad (4K3D) è un Media Player/TV box su cui è preinstallata la versione 4.4 del sistema operativo Android. Questo dispositivo monta un disco rigido da 4TB, è dotato di un processore Quad Core con 2 GB di RAM, supporta formati blu-ray 3D e riproduce video in modalità Ultra HD 4K. L’interfaccia di utilizzo è in grado di riprodurre contenuti multimediali di qualsiasi genere (audio/video/musica) per un intrattenimento completo e di facile accessibilità da parte di qualsiasi livello di utenza.

Accessori, Design e Materiali

Partiamo come al solito esaminando l’interno del packaging: nella confezione sono inclusi il TV Box HiMedia Q10quad, un telecomando, un cavo HDMI e l’alimentatore.
L’involucro di HiMedia Q10quad è in lega di alluminio nero spazzolato con la bordatura grigio metallizzato sulla mascherina anteriore e bordi arrotondati, riveste la parte elettronica.
Il pannello anteriore in plastica translucida nera offre la visualizzazione di tutti i processi in atto grazie ad un display digitale e alla presenza dei LED, che ne indicano le varie modalità di funzionamento.
Posteriormente sono presenti la porta ottica, la porta USB 3.0, gli alloggiamenti per i tre cavi video analogici (giallo, bianco e rosso), la porta Ethernet Gigabit e quella HDMI.
L’antenna Wi-Fi emerge dal retro in una discreta altezza, garantendo così un’opportuna continuità nella portante del segnale. Le dimensioni sono di 22cmx18cmx5cm in 798 gr di peso, quindi si tratta tutto sommato di un dispositivo leggero e discreto.
La costruzione del box dell’HiMedia Q10quad prevede un meccanismo di apertura verso l’alto per l’accesso alla sede/alloggiamento dell’hard disk in dotazione, ad esempio per effettuarne lo swap quando non è in funzione.
Si può notare che il cuscinetto dell’alloggiamento su cui poggia il disco rigido attua un effetto di ammortizzazione e resistenza alle vibrazioni da e verso il box esterno. Ciò assicura resistenza ad eventuali urti e un abbattimento della rumorosità derivante dalla rotazione dei dischi, che va a compensare, in parte, la presenza di una ventola di raffreddamento che serve ad abbassare la temperatura di esercizio sia elettronica che meccanica dell’intero box.

Prestazioni e Funzionalità

L’HiMedia Q10quad (4K3D) ha un processore Quad Core con 2GB di RAM e 8GB di memoria ROM. Monta un sistema Android 4.4, possiede due porte USB 2.0 e una USB 3.0, alla quale può essere comodamente collegato un ulteriore hard disk esterno tipo questi per aumentare ancora di più lo spazio di archiviazione disponibile.
La principale funzione di un TV Box dovrebbe essere quella di garantire un facile e godibile intrattenimento multimediale domestico: questo dispositivo, oltre a rispondere pienamente a queste caratteristiche, aggiunge il plus valore di operare come un vero e proprio computer, interfacciandosi con ogni dispositivo possibile, ad esempio, effettuare videochiamate in modalità VoiP tramite l’utilizzo del software preinstallato Skype.
Grazie al sistema operativo Android, si ha a disposizione il market Google Play per scaricare ed installare qualsiasi tipologia di applicazione a seconda delle proprie esigenze. Tra le funzioni più peculiari, si sottolinea la funzione Airplay, che permette di operare uno stream del segnale da un qualunque dispositivo Android al tv BOX, regalando l’opportunità di giocare con una risoluzione video 4K in Ultra HD su schermi di qualsiasi dimensione.
Supportando praticamente tutti i tipi di formati sia audio che video, la scheda video GPU Mali 450 (Octacore) garantisce la risoluzione del formato H.265, ovvero l’opportunità di decomprimere file video alla velocità di streaming in Ultra Alta Definizione, ampiamente godibile tramite la porta HDMI.
Il port ottico SPIDF consente la semplice connessione ad un amplificatore digitale, quale un Doulby Sourround con la modalità 7.1. La possibilità di accesso ai contenuti Internet può avvenire tramite l’interfaccia preinstallata XBMC (ora Kodi nella versione 15.0) oppure tramite il browsing di rete, per ottenere un’esperienza di home theater completamente personalizzata.
La funzione HiControl consente di pilotare tramite rete wireless tutti gli altri dispositivi connessi alla rete Wi-Fi casalinga, facendo diventare il Q10quad un piccolo server di rete domestica contenente librerie multimediali personali.
Il telecomando di cui è opzionato questo box tv, infine, offre la possibilità di comandare completamente sia il dispositivo che la HD TV, nonché di attivare direttamente da remoto la funzionalità 3D.
Un dispositivo completo e all’avanguardia quindi, dotato di caratteristiche di tutto rispetto ma soprattutto al passo con i tempi grazie al supporto del nuovo formato 4K.

Scheda Tecnica

Mediaplayer TV Box basato su Android 4.4 (KitKat)
Accesso completo al Google Play Store
Supporto 3D FULL HD film (3D BD-ISOs) + 7.1 HD-Audio (DTS-HD, Dolby TrueHD / Atmos)
Supporto 4K (UltraHD) fino a 30fps (incluso h.265/HEVC codec) e molti altri formati come mkv, avi, mp4, m2ts, ts (incl. 23,976 & 24p)
Alloggiamento interno da 2.5″/3.5″ HDD
WiFi 802.11b/g/n /
Gigabit-LAN
DLNA
Airplay
Supporto Miracast
Smartphone Remote App: Disponibile
EU-Version – LATEST FIRMWARE INCLUDING WRAPPER PREINSTALLED
Connessioni: 1x HDMI 1.4a / 2x USB 3.0 (host&slave) + 2x USB 2.0 / 1x SD-Slot / Optical S/PDIF / AV-Out

Vantaggi e Svantaggi

Vantaggi
Equipaggiato con Android
Supporta il formato Ultra HD
Performante e Versatile

Svantaggi
Prezzo

Le Nostre Opinioni

Il Q10quad di HiMedia rappresenta una sintesi completa di multimedialità: offre la possibilità di godere pienamente di un intrattenimento a 360 gradi, con altissime risoluzioni e ampi spazi di archiviazione di film, musica, video, immagini e ogni altro file possibile. La potenza del quad core, unita alla versatilità del sistema operativo Android fanno sì che questo piccolo dispositivo diventi sinonimo di multimedialità. HiMedia Q10quad è un Media Player, una smart Tv ed un hard disk allo stesso tempo, in grado di implementare ed amplificare le performance di tutti gli altri dispositivi, fissi o mobili, presenti in una casa. Collegato ad un qualsiasi monitor TV e ad una tastiera o mouse wireless, riproduce film, video, musica e fotografie in modalità 4K con tempi velocissimi, per assicurare un intrattenimento senza pari. Un buon prodotto anche per quanto riguarda la qualità costruttiva dei materiali utilizzati, sia per il box che per il telecomando (con tasti in gomma in leggero rilievo) che assicurano robustezza e affidabilità nel tempo.

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Come Effettuare il Reset del Bios

Avete la necessità di resettare il Bios del computer ma non sapete come procedere? Non preoccupatevi si tratta di un’operazione piuttosto semplice da eseguire se il vostro computer ha dei problemi e volete effettuare una prova innanzitutto effettuando un reset del bios.

Avete già provato a verificare tutte le possibili ottimizzazioni ma non avete ottenuto i risultati sperati? L’unica soluzione rimane quella del Bios, cambiando alcuni valori potrete resettarlo e rendere il vostro computer davvero veloce.

Per ripristinare le condizioni iniziali del BIOS, esistono tantissime possibilità e in questo articolo vi segnaliamo il metodo più semplice. La procedura è la seguente:
– Avviate il pc e premere ripetutamente il tasto predefinito F2 o F10 o Canc
– Ora siete dentro al Bios del Computer e dovrete individuare la dicitura per resettare i valori predefiniti del BIOS del PC.
– A questo punto occorre selezionare l’operazione da effettuare come il Reset o il Load delle impostazioni predefinite. La maggior parte dei Bios di ultima generazione sono facilmente consultabili ed utilizzano comodi menu.
– Su alcuni computer potrebbe essere necessario utilizzare le frecce direzionali del menu del BIOS per il reset totale. In entrambe le situazioni ricordatevi sempre di salvare le impostazioni una volta completata l’operazione.

Purtroppo a volte il bios viene in qualche modo corrotto e non è possibile accedere al Bios per effettuare il reset. In questo caso le case prodruttrici di schede madri hanno pensato di inserire un piccolo jumper sulla stessa in modo da effettuare il reset in modo meccanico andando ad intervenire direttamente sull’hardware. In questo caso dovrete letteralmente smontare il computer e trovare il jumper collocato nelle vicinanze della batteria. Solitamente si tratta di un elemento di colore blu o giallo posizionato sopra a dei pin metallici.

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Come Fare una Ricarica Postepay

La carta prepagata Postepay, è una carta emessa dall’Ente Poste Italiane e richiedibile da chiunque senza la necessità di essere titolari di un conto corrente postale. Siete interessati a richiederne una ma temete che le procedure di ricarica siano laboriose e complicate? Smettete di preoccuparvi e leggete questa mia guida…! Vedrete che l’operazione è più semplice di quanto possiate aver immaginato!

La carta Postepay fa parte della famiglia delle carte prepagate, è emessa dall’Ente Poste Italiane e può essere richiesta da chiunque; anche da chi non è titolare di un conto corrente postale. Viene emessa con già cinque Euro di disponibilità iniziale. La carta può poi essere ulteriormente ricaricata ogni volta che si vuole in maniera semplice e veloce.

I luoghi in cui recarsi per procedere all’operazione di ricarica nel modo più semplice e comode sono principalmente: Una ricevitoria Sisal (le ricevitorie che abbiano la macchinetta per giocare al Superenalotto e che effettuino le ricariche dei cellulari per intenderci); Un ufficio postale qualsiasi (non importa che sia lo stesso che ha emesso la vostra Postepay).

Recandovi presso una ricevitoria Sisal potrete ricaricare la vostra Postepay nel modo più semplice e comodo. Vi basterà, nel caso si tratti di una prima ricarica, consegnare all’addetto della ricevitoria la vostra carta Postepay e dire l’importo che volete ricaricare ed il gioco è fatto! Se invece non è la prima ricarica ed avete conservato la ricevuta di una delle ricariche precedenti vi basterà consegnare tale ricevuta all’addetto della ricevitoria ed, eventualmente l’importo fosse diverso, comunicarlo all’addetto stesso. Importante: per le ricariche effettuate presso le ricevitorie Sisal bisogno pagare un diritto aggiuntivo di due Euro.

Se invece preferite ricaricare la vostra carta Postepay in un ufficio postale, risparmiando un Euro di contributo aggiuntivo, per le ricariche effettuate all’ufficio postale si paga infatti un solo Euro, dovete procedere come segue: Comunicate all’impiegato (o impiegata) allo sportello che dovete ricaricare una carta Postepay; Compilate il modulo che vi verrà consegnato.
Nel caso la carta che stiate ricaricando sia la vostra dovrete compilare la parte superiore in tutti i campi e nella parte inferiore dovrete indicare solo l’importo (in cifre) nello spazio apposito e quindi firmare il modulo. Se invece state ricaricando una carta Postepay di un’altra persona dovrete compilare anche i dati relativi ad un vostro documento di identità. Al momento della consegna del modulo all’impiegato dell’ufficio postale ricordatevi di consegnargli anche la tessera del vostro codice fiscale (obbligatoria in ogni caso!), a meno che voi non conosciate tale codice a memoria e lo dettiate all’impiegato in questione.

In caso di ulteriore dubbi potete seguire questa guida su Parlareconoperatore.net per contattare il servizio clienti Postepay.

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Recensione Migliori Soundbar Sony

Soprattutto gli appassionanti del cinema che non vogliono perdersi nulla neanche del più piccolo effetto sonoro hanno bisogno della migliore soundbar Sony. Non c’è altra soluzione, secondo noi, se si vuole cercare di avvicinarsi il più possibile alle condizioni audio di un cinema. Ma una soundbar è utile, anche se si vuol guardare il DVD del nostro musicista preferito. Con la nostra guida vi presenteremo alcuni modelli da noi selezionati.

L’esigenza di avere una soundbar diventa sempre più frequente, anche per chi non è davvero fissato con particolari quali l’audio di un film. Il motivo? I televisori diventano sempre più sottili e di conseguenza gli altoparlanti sono i primi a essere sacrificati.

Per carità, nessuno nega che in commercio ci siano TV ultra sottili con un buon audio, tra l’altro per nulla a basso costo. Ma appunto, la questione è proprio questa: non tutti si accontentano di un buon audio, lo pretendono eccezionale.

Ma spieghiamo un attimo cos’è una soundbar: altro non è che una cassa concepita per trovare alloggio davanti al televisore, appena sotto. Qui qualcuno si starà chiedendo come una sola cassa possa regalare un audio soddisfacente, simile a quello di un cinema con la chiara sensazione di ascoltare l’audio arrivare da un punto preciso. Ebbene la soundbar, come spiegato su Tuttohifi.net, può simulare l’effetto di un impianto audio multicanale. Certo, i super puristi non la vedranno n questo modo, asserendo che nulla può sostituire un impianto multicanale. E noi non vogliamo di certo dargli torto ma al tempo stesso indichiamo la migliore soundbar Sony come la soluzione più adeguata alle persone meno esigenti e a quanti non hanno intenzione di servirsi di un sistema audio multicanale.

Il collegamento di questi dispositivi è molto semplice: generalmente basta un cavo e spesso neanche quello. Basta avere televisore e soundbar con tecnologia Bluetooth.

Prodotti raccomandati

Sony HT-CT290
Si tratta di una soundbar 2.1, questo significa che oltre alla classica barra c’è anche un subwoofer. I medi e gli alti sono ben definiti mentre i bassi si fanno apprezzare per la loro potenza. Davvero niente male, secondo noi, l’uscita nominale che è di 300 W.
La soundbar riesce a ricreare un apprezzabile effetto surround, ideale per guardare i film preferiti senza perdere neanche la più sottile sfumatura audio.
Dal punto di vista della connettività ci sembri che non manchi proprio nulla: c’è la porta HDMI, quella USB per riprodurre i file audio da qualsiasi dispositivo compatibile e l’ingresso ottico. Infine, non manca la tecnologia Bluetooth grazie alla quale si possono ascoltare brani presenti sullo smartphone (ma funziona anche con lo streaming).
Bene il design, si tratta di una soundbar discreta di facile sistemazione, anche alla parete per chi lo preferisce.

Sony HT-CT390
Con 300 W nominali di potenza, una soundbar e un subwoofer capace di regalare bassi profondi, Sony ha realizzato un dispositivo che riesce a mettere in risalto gran parte dei dettagli audio. Grazie alla tecnologia S-Force Front Surround, il dispositivo è in grado di ricreare un effetto surround che saranno in molti ad apprezzare secondo noi.
Sony ha scelto un design molto sottile così da non costituire elemento di disturbo durante la visione e avere facile sistemazione in casa. Non sono poche le persone che scelgono di sistemare la bassa alla parete e per questo è stato realizzato un sistema per l’affissione di una semplicità imbarazzante.
Per quanto riguarda la connettività, è davvero completa: oltre agli ingressi USB, HDMI e ottico, c’è il Bluetooth e la NCF che consente l’ascolto della musica in streaming, direttamente dallo smartphone con un semplice tocco.

Sony HT-CT180
Per chi cerca una soundbar potente ma non troppo, i 100 W nominali sprigionati da questo modello dovrebbero essere sufficienti. È un sistema 2.1 dunque, oltre alla barra c’è anche il subwoofer.
Il prezzo di vendita, secondo noi, è davvero interessante per un dispositivo che può fregiarsi della presenza non solo della tecnologia Bluetooth ma anche la NFC che permette di ascoltare la musica in streaming direttamente dallo smartphone semplicemente avvicinandolo alla soundbar.
L’effetto surround simulato dal dispositivo è soddisfacente e l’audio, a nostro modo di vedere, è ricco di dettagli.
Per quanto riguarda il design, certamente non sarà di quanto più sottile realizzato da Sony in fatto di soundbar, ma le misure sono comunque compatte e la barra non ostacolerà in alcun modo la visione. Concludiamo dicendo che l’installazione può essere anche a parete.

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Come Segnare un Documento come Finale in Word

In Word 2010, ma anche in Word 2007, anche se la procedura è diversa, vi è la possibilità di impostare un documento come finale e quindi di sola lettura. Un documento segnato come finale significa che si tratta della versione finale di un documento e come tale non può subire variazioni. A differenza di quello che accadde per qualsiasi altro file di sola lettura, in un documento “finale“, non solo i comandi per la digitazione, ma anche i mutamenti e le correzioni sono disattivati.

Questi tipi di documento, inoltre, sono contraddistinti dall’avere, sotto la barra delle schede, una propria barra in cui un testo indica che “Il documento è stato contrassegnato come finale da un autore per scoraggiare eventuali modifiche“. Accanto a tale indicazione vi è però il pulsante Modifica che permette di rendere attivo il documento e intervenire all’interno dello stesso per apportare correttivi; ridiventa, quindi, un documento normale a tutti gli effetti.

Se si prova a salvare, cliccando sull’omonimo pulsante, presente sulla barra di accesso rapido, in alto a sinistra, viene confermato lo stesso nome che è stato dato precedentemente.

Per far si che un documento sia considerato come finale, occorre cliccare sulla scheda File e, dall’elenco che viene visualizzato, sul lato sinistro, bisogna prendere in considerazione la voce Informazioni. Accanto a tale voce c’è il pulsante Proteggi documento; questo pulsante presenta un elenco, bisogna cliccare su Segna come finale. Perchè il documento sia segnato come finale è necessario salvarlo, quindi, nella finestra che si apre, occorre far clic su Ok. Assegnato il nome al file, viene aperta un’altra finestra che ci informa trattarsi della versione finale del documento.

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