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Come Fare una Ricarica Postepay

La carta prepagata Postepay, è una carta emessa dall’Ente Poste Italiane e richiedibile da chiunque senza la necessità di essere titolari di un conto corrente postale. Siete interessati a richiederne una ma temete che le procedure di ricarica siano laboriose e complicate? Smettete di preoccuparvi e leggete questa mia guida…! Vedrete che l’operazione è più semplice di quanto possiate aver immaginato!

La carta Postepay fa parte della famiglia delle carte prepagate, è emessa dall’Ente Poste Italiane e può essere richiesta da chiunque; anche da chi non è titolare di un conto corrente postale. Viene emessa con già cinque Euro di disponibilità iniziale. La carta può poi essere ulteriormente ricaricata ogni volta che si vuole in maniera semplice e veloce.

I luoghi in cui recarsi per procedere all’operazione di ricarica nel modo più semplice e comode sono principalmente: Una ricevitoria Sisal (le ricevitorie che abbiano la macchinetta per giocare al Superenalotto e che effettuino le ricariche dei cellulari per intenderci); Un ufficio postale qualsiasi (non importa che sia lo stesso che ha emesso la vostra Postepay).

Recandovi presso una ricevitoria Sisal potrete ricaricare la vostra Postepay nel modo più semplice e comodo. Vi basterà, nel caso si tratti di una prima ricarica, consegnare all’addetto della ricevitoria la vostra carta Postepay e dire l’importo che volete ricaricare ed il gioco è fatto! Se invece non è la prima ricarica ed avete conservato la ricevuta di una delle ricariche precedenti vi basterà consegnare tale ricevuta all’addetto della ricevitoria ed, eventualmente l’importo fosse diverso, comunicarlo all’addetto stesso. Importante: per le ricariche effettuate presso le ricevitorie Sisal bisogno pagare un diritto aggiuntivo di due Euro.

Se invece preferite ricaricare la vostra carta Postepay in un ufficio postale, risparmiando un Euro di contributo aggiuntivo, per le ricariche effettuate all’ufficio postale si paga infatti un solo Euro, dovete procedere come segue: Comunicate all’impiegato (o impiegata) allo sportello che dovete ricaricare una carta Postepay; Compilate il modulo che vi verrà consegnato.
Nel caso la carta che stiate ricaricando sia la vostra dovrete compilare la parte superiore in tutti i campi e nella parte inferiore dovrete indicare solo l’importo (in cifre) nello spazio apposito e quindi firmare il modulo. Se invece state ricaricando una carta Postepay di un’altra persona dovrete compilare anche i dati relativi ad un vostro documento di identità. Al momento della consegna del modulo all’impiegato dell’ufficio postale ricordatevi di consegnargli anche la tessera del vostro codice fiscale (obbligatoria in ogni caso!), a meno che voi non conosciate tale codice a memoria e lo dettiate all’impiegato in questione.

In caso di ulteriore dubbi potete seguire questa guida su Parlareconoperatore.net per contattare il servizio clienti Postepay.

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Recensione Migliori Soundbar Sony

Soprattutto gli appassionanti del cinema che non vogliono perdersi nulla neanche del più piccolo effetto sonoro hanno bisogno della migliore soundbar Sony. Non c’è altra soluzione, secondo noi, se si vuole cercare di avvicinarsi il più possibile alle condizioni audio di un cinema. Ma una soundbar è utile, anche se si vuol guardare il DVD del nostro musicista preferito. Con la nostra guida vi presenteremo alcuni modelli da noi selezionati.

L’esigenza di avere una soundbar diventa sempre più frequente, anche per chi non è davvero fissato con particolari quali l’audio di un film. Il motivo? I televisori diventano sempre più sottili e di conseguenza gli altoparlanti sono i primi a essere sacrificati.

Per carità, nessuno nega che in commercio ci siano TV ultra sottili con un buon audio, tra l’altro per nulla a basso costo. Ma appunto, la questione è proprio questa: non tutti si accontentano di un buon audio, lo pretendono eccezionale.

Ma spieghiamo un attimo cos’è una soundbar: altro non è che una cassa concepita per trovare alloggio davanti al televisore, appena sotto. Qui qualcuno si starà chiedendo come una sola cassa possa regalare un audio soddisfacente, simile a quello di un cinema con la chiara sensazione di ascoltare l’audio arrivare da un punto preciso. Ebbene la soundbar, come spiegato su Tuttohifi.net, può simulare l’effetto di un impianto audio multicanale. Certo, i super puristi non la vedranno n questo modo, asserendo che nulla può sostituire un impianto multicanale. E noi non vogliamo di certo dargli torto ma al tempo stesso indichiamo la migliore soundbar Sony come la soluzione più adeguata alle persone meno esigenti e a quanti non hanno intenzione di servirsi di un sistema audio multicanale.

Il collegamento di questi dispositivi è molto semplice: generalmente basta un cavo e spesso neanche quello. Basta avere televisore e soundbar con tecnologia Bluetooth.

Prodotti raccomandati

Sony HT-CT290
Si tratta di una soundbar 2.1, questo significa che oltre alla classica barra c’è anche un subwoofer. I medi e gli alti sono ben definiti mentre i bassi si fanno apprezzare per la loro potenza. Davvero niente male, secondo noi, l’uscita nominale che è di 300 W.
La soundbar riesce a ricreare un apprezzabile effetto surround, ideale per guardare i film preferiti senza perdere neanche la più sottile sfumatura audio.
Dal punto di vista della connettività ci sembri che non manchi proprio nulla: c’è la porta HDMI, quella USB per riprodurre i file audio da qualsiasi dispositivo compatibile e l’ingresso ottico. Infine, non manca la tecnologia Bluetooth grazie alla quale si possono ascoltare brani presenti sullo smartphone (ma funziona anche con lo streaming).
Bene il design, si tratta di una soundbar discreta di facile sistemazione, anche alla parete per chi lo preferisce.

Sony HT-CT390
Con 300 W nominali di potenza, una soundbar e un subwoofer capace di regalare bassi profondi, Sony ha realizzato un dispositivo che riesce a mettere in risalto gran parte dei dettagli audio. Grazie alla tecnologia S-Force Front Surround, il dispositivo è in grado di ricreare un effetto surround che saranno in molti ad apprezzare secondo noi.
Sony ha scelto un design molto sottile così da non costituire elemento di disturbo durante la visione e avere facile sistemazione in casa. Non sono poche le persone che scelgono di sistemare la bassa alla parete e per questo è stato realizzato un sistema per l’affissione di una semplicità imbarazzante.
Per quanto riguarda la connettività, è davvero completa: oltre agli ingressi USB, HDMI e ottico, c’è il Bluetooth e la NCF che consente l’ascolto della musica in streaming, direttamente dallo smartphone con un semplice tocco.

Sony HT-CT180
Per chi cerca una soundbar potente ma non troppo, i 100 W nominali sprigionati da questo modello dovrebbero essere sufficienti. È un sistema 2.1 dunque, oltre alla barra c’è anche il subwoofer.
Il prezzo di vendita, secondo noi, è davvero interessante per un dispositivo che può fregiarsi della presenza non solo della tecnologia Bluetooth ma anche la NFC che permette di ascoltare la musica in streaming direttamente dallo smartphone semplicemente avvicinandolo alla soundbar.
L’effetto surround simulato dal dispositivo è soddisfacente e l’audio, a nostro modo di vedere, è ricco di dettagli.
Per quanto riguarda il design, certamente non sarà di quanto più sottile realizzato da Sony in fatto di soundbar, ma le misure sono comunque compatte e la barra non ostacolerà in alcun modo la visione. Concludiamo dicendo che l’installazione può essere anche a parete.

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Come Segnare un Documento come Finale in Word

In Word 2010, ma anche in Word 2007, anche se la procedura è diversa, vi è la possibilità di impostare un documento come finale e quindi di sola lettura. Un documento segnato come finale significa che si tratta della versione finale di un documento e come tale non può subire variazioni. A differenza di quello che accadde per qualsiasi altro file di sola lettura, in un documento “finale“, non solo i comandi per la digitazione, ma anche i mutamenti e le correzioni sono disattivati.

Questi tipi di documento, inoltre, sono contraddistinti dall’avere, sotto la barra delle schede, una propria barra in cui un testo indica che “Il documento è stato contrassegnato come finale da un autore per scoraggiare eventuali modifiche“. Accanto a tale indicazione vi è però il pulsante Modifica che permette di rendere attivo il documento e intervenire all’interno dello stesso per apportare correttivi; ridiventa, quindi, un documento normale a tutti gli effetti.

Se si prova a salvare, cliccando sull’omonimo pulsante, presente sulla barra di accesso rapido, in alto a sinistra, viene confermato lo stesso nome che è stato dato precedentemente.

Per far si che un documento sia considerato come finale, occorre cliccare sulla scheda File e, dall’elenco che viene visualizzato, sul lato sinistro, bisogna prendere in considerazione la voce Informazioni. Accanto a tale voce c’è il pulsante Proteggi documento; questo pulsante presenta un elenco, bisogna cliccare su Segna come finale. Perchè il documento sia segnato come finale è necessario salvarlo, quindi, nella finestra che si apre, occorre far clic su Ok. Assegnato il nome al file, viene aperta un’altra finestra che ci informa trattarsi della versione finale del documento.

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Recensione Tastiera Meccanica Perixx PX-5200US

Il mondo del gaming è sempre in continua espansione, sono sempre di più gli appassionati e molte aziende, tra cui anche Perixx, hanno deciso di alimentare la passione dei gamer producendo accessori dedicati a loro. Oggi parleremo della Perixx PX-5200US una tastiera meccanica retroilluminata con layout English US , per chi ama giocare in comodità e con stile.

Confezione
La confezione si presenta per la maggior parte di colore nero con leggeri tratti di rosso. Dall’immagine sullo scatolo non si riesce a capire la bellezza di questa tastiera, davvero ben fatta. All’interno troviamo la tastiera Perixx PX-5200US , cavo usb per collegarla al pc ed un adattatore ps/2 port .

Estetica
La tastiera si presenta dal design nero, dalle curve accattivanti, uno stile che mi ha davvero sorpreso. La tastiera, essendo meccanica, durante l’uso non è affatto silenziosa, ma il suono dei cherry MX Blue è davvero adorabile. La retroilluminazione è davvero ottima, anche se l’unica possibilità di scelta è il colore bianco e l’intensità luminosa è davvero alta. E’ possibile disattivare la retroilluminazione premendo contemporaneamente il tasto MR( presente in alto a sinistra sulla tastiera) ed il tasto TAB: premuti una volta rimarranno illuminati solo 4 tasti (W,A,S,D), premendo per la seconda volta rimarranno illuminate solo le 4 freccette direzionali, premendo per la terza volta la retroilluminazione sarà completamente disattivata.

Le dimensioni sono 46,2 x 21,3 x 4,8 cm per un peso di 1.6 kg: abbastanza pesante insomma, ma ciò gioca a favore della stabilità in quanto durante le sessioni di gaming, la tastiera rimarrà ben salda su qualsiasi superficie.

Perixx PX-5200US non ha bisogno dell’installazione di driver tramite CD: infatti questi verranno automaticamente installati dopo aver collegato la tastiera e dopo pochi secondi saremo già pronti ad utilizzarla ( è compatibile con i sistemi operativi Windows XP, Vista, 7, e 8). Una funzionalità che ho trovato molto utile è la possibilità di bloccare i tasti Windows durante le sessioni del gioco, così da evitare di cambiare schermata accidentalmente.

Presenti inoltre 8 tasti macro, facilmente configurabili senza dover passare per nessun programma. Altri tasti presenti sono quelli del volume e, interposto tra loro, il tasto muto. Altro aspetto importante è il cavo, davvero ben costruito, telato in modo da essere più resistente alle piegature. Entrambe le estremità del cavo sono placcate in oro, mentre l’estremità dell’adattatore PS/2 non lo è.

Unico neo è la mancanza del poggia polsi: tale deficit di certo non sminuisce la qualità e le caratteristiche del prodotto anche perché l’ottima ergonomia garantisce un comfort senza precedenti.

Nel complesso, devo dire che sono molto soddisfatto di questo prodotto. La tastiera Perixx PX-5200US si comporta molto bene durante le sessioni di gioco, per tutti gli amanti del gaming è la tastiera giusta. Il rapporto qualità-prezzo è ottimo, considerando che è una tastiera di fascia alta, il prezzo è davvero concorrenziale.

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Somme nei Raggruppamenti di Record in Excel

Si prenda in considerazione una tabella il cui nome è Fornitori costituita dai seguenti campi: Prodotto – Marca – Prezzo unitario – Codice Prodotto. Si supponga di voler calcolare, nella visualizzazione struttura query, il totale del prezzo per ogni marca di prodotto.

Per raggiungere tale scopo, è necessario raggruppare i record tenendo conto soltanto dei campi i cui valori presenti ricorrono più volte, perchè nel caso contrario, l’aggregazione non sarebbe possibile.

Ammesso che i campi Prodotto e Codice Prodotto presentano valori diversi fra loro, nella struttura della query, si inseriscano soltanto i campi Marca e Prezzo unitario.

Per poter raggruppare i record del campo Marca, si prenda in considerazione il pulsante Totali.

Nella parte inferiore della finestra, sotto al nome del campo e della tabella compare una nuova voce chiamata: Formula. Si faccia clic su Raggruppamento del campo Marca e dall’elenco si scelga Somma.

Se ora si esegue la query, cliccando sul pulsante con il punto esclamativo rosso, si noterà come la tabella risulti essere compattata.

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